Primo giro con la nuovissima Torpado Nearco S
Il percorso è un grande classico, il parco del Curone e Montevecchia.

Partenza alle 8, siamo in 4 (io mio fratello Davide e Aramis). A quell’ora la strada presenta qualche insidia, siamo prudenti percorrendo la strada che costeggia il canale Villoresi in direzione Monza, non sono rare infatti le pozzanghere ancora ghiacciate.

pozza ghiacciata

Oggi sono curioso di testare la nuova bici, regolo l’altezza sella e imposto la pressione della forcella come da indicazioni del costruttore, oggi utilizzo impostazioni standard perchè il percorso è tranquillo e oltretutto è la prima uscita. Una gonfiatina alle gomme e si parte.

Sullo sterrato l’impressione è di guidare la bici di sempre, leggera, comoda, forcella molto burrosa che asseconda perfettamente le asperità del terreno, la senzazione è di comfort.

A differenza della mia vecchia bici questa mtb monta una guarnitura doppia, quindi sono curioso di sentire la differenza dei rapporti.

Arriviamo a Monza, nonostante il fresco incrociamo molti colleghi in mtb e un sacco di persone che fanno running. Imbocchiamo la strada nel parco, il paesaggio è ancora ricoperto di brina ed infatti nellla parte più interna la temperatura scende di qualche grado arrivando a toccare i -2°C

Parco Monza brina

Usciamo dal parco all’altezza di Biassono. L’itinerario si sviluppa tra zone boschive, vigneti e campi di granoturco ed offre la possibilità di venire in contatto con una realtà molto interessanti dal punto di vista ambientale e naturalistico.
All’interno dell’area del Parco sono presenti anche numerosi edifici e chiese di notevole valore architettonico tra le quali il Santuario della Beata Vergine del Carmelo edificato sul punto più elevato della collina di Montevecchia.
Con questa giornata di sole e i mille riflessi dovuto dalla brina e dalle pozzanghere ghiacciate mi trovo benissimo con gli occhiali NRC, leggeri e per niente fastidiosi nonostante visto il freddo abbia il sottocasco sopra le orecchie. Promossi a pieni voti!

NRC occhiali da sole

Nel Parco é costante la presenza di numerose cascine, la maggior parte delle quali è abitata e spesso centro di attività produttive come l’ allevamento e la agri/viticoltura.

Alcune cascine sono state accuratamente ristrutturate e sono sede di agriturismo e ristoranti.

Altra presenza ricorrente è quella dei cipressi che, a filari o singoli, impreziosiscono i lati delle strade sterrate che danno accesso alle cascine.

Dal punti di vista ciclistico, l’itinerario è alla portata di tutti e consente dei sperimentare numerose situazioni; sterrato, terra compatta, fondi erbosi, gradinatura con tronchi ed anche un breve ma interessante tratto – in leggera salita – con fondo a lastre “verticali” in travertino, a Bernaga Inf.re.

Oggi alcuni tratti abbiamo preferiti farli su asfalto dato il fondo troppo viscido e bagnato, residuo delle piogge di settimana scorsa.

Salite e discese si alternano “movimentando“ l’andatura; all’interno dell’itinerario è compresa la salita a Montevecchia che nel suo picco massimo tocca il 18% di pendenza e, tra le altre, la bella discesa nella Valle Santa Croce.
Sempre per il divertimento ciclistico, nella prima parte del percorso si può guadare il torrente Curone in un paio di punti.

Proprio durante l’ascesa al Santuario di Montevecchia ho avuto modo di apprezzare le doti di rilancio della Nearco S, prontissima, leggera e scattante. Anche con il cambio non ho avuto nessun problema e il banco di prova è stato di prim’ordine vista la pendenza.

montevecchia

Sulla Nearco S ho montato il portaborraccia Raceone X5 gel abbinato alla comodissima borraccia One Touch sempre di Raceone, ormai non riesco più a farne a meno e la comodità di aprirla e chiuderla semplicemente con una leggera pressione è utilissima specialmente nei tratti di salita, oltre una certa pendenza infatti senza questo dispositivo probabilmente avrei evitato di bere per non complicarmi troppo la vita

kit raceone

Stimate una durata di circa 4,5 ore per un’andatura di gruppo “non competitivo” ed anche per sostare in una delle cascine che offrono ospitalità lungo il percorso o come abbiamo fatto noi nel bar accanto al santuario dove non ci siamo fatti mancare la più classica delle ricompense..

cioccolata

Oggi il cielo è terso come non mai, dalla balconata del Santuario di Montevecchia si vedono chiaramente la torre Unicredit di Milano e le nuove strutture del polo fieristico di Rho

Montevecchia

più del panorama oggi spicca però il nuovo arrivo, la protagonista assoluta è lei!

Nearco S

Oggi salita a parte il percorso è stato semplice e la prima impressione della nuova bici è stata più che positiva. Reattivissima, leggera, silenziosa. Ottimo l’impianto frenante con i formula C1 che ho trovato sensibili e potenti allo stesso tempo. Forcella molto morbida, da testare per bene su percorsi impegnativi ma ho sentito un buon feeling, gli steli da 33 oltretutto sono un must!

Che dire, più che soddisfatto!
Alla fine siamo a casa per le 12.40, ce la siamo presa con comodo e abbiamo macinato 84km

IMG_2202

Alla prossima!

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