Sono ormai solo 8 le settimane che ci separano al Sellaronda 2015, due mesi esatti e saremo sul campo.
In questo periodo anche se non abbiamo pubblicato il dettaglio sono continuati gli allenamenti
Con Paolo fermo sempre ai box per problemi fisici che sta valutando concretamente la possibilità di rimandare l’assalto al 2016, io Mauro e Armando stiamo continuando ad allenarci. A dire il vero si sono aggiunti anche tanti altri amici che condividono con noi gli allenamenti e le uscite
Becomeahero pian piano sta crescendo, sta diventando una piacevole realtà e presto ci saranno novità!

gruppo a Montevecchia

Iniziamo a ringraziare quindi Alberto, Aramis, Davide, Eliano e Tiziano che fanno parte ormai del gruppo!

In questo periodo come vi dicevo i nostri allenamenti sono proseguiti tra spinning e uscite nei weekend in cui il tempo ce lo ha permesso.

In questo ultimo periodo ci stiamo concentrando in modo particolare sulle salite, lo scorso sabato io e Mauro siamo stati nella bergamasca per sfidare il Monte Farno, uscita che tra l’altro io avevo già fatto con Paolo e il CAI di Bollate lo scorso anno.

piantina monte farno

La giornata non era partita partita benissimo.. Tempo incerto, ci siamo trovati alle 8.30 per caricare le bici in macchina per poi scoprire una volta pronti che la batteria non ne voleva sapere e quindi giù, smonta tutto e ricarica armi e bagagli sulla macchina di Mauro… annamo bene..

Si parte! A4 fino a Bergamo, poi si segue per la Val Seriana fino a Ponte Nossa, dove parcheggiamo la macchina proprio di fianco alla ciclabile.

La salita al monte Farno è una delle più dure della val Seriana. Se si prende in considerazione il primo tratto di 7,5km é una bella retta con pendenza media dell’11% ma vi sono tratti che arrivano anche al 15% e tutto senza respiro. Se poi si tratta del secondo pezzo di 4,3km vi sono dei pezzetti che sfiorano il 23% su cemento e poi altro sterrato finale non certo dolce in fatto di pendenza.

altimetria

Prima della salita consiglio di prendere un gel visto che non molla mai e si hanno bisogno di energie per portarla a termine. Io da tempo utilizzo i gel della +watt, da prima che ci assistesse nella nostra preparazione. In particolare mi trovo benissimo con il Liquid Carbo+ flash 80 ml, 80ml è il quantitativo giusto per affrontare sforzi intesi con il giusto mix di carboidrati a rilascio medio ed immediato e con altre caratteristiche che aiutano a ridurre il senso di fatica. Oltretutto è buono e con il pratico tappino richiudibile si ha la comodità di poterlo eventualmente sorseggiare un pò alla volta senza la paura che si rovesci in qualche tasca

LIQUIDCARBO  FLASH

Partenza come dicevo da Ponte Nossa, il nostro anello è di 40km esatti per 1261mt di dislivello.
Percorriamo inizialmente una ciclabile che costeggiando il fiume Serio (pieno di pescatori!) ci porta presto fuori dal centro abitato e che ci permette di scaldare un pò le gambe, da li inizia l’ascesa al monte Farno.

cartina

i panorami sono bellissimi e lungo la strada ci è capitato di incontrare questa strana costruzione ricoperta di vegetazione, una sorta di “stonehenge de noattri”

x il monte farno

da qui si apre una bella strada che ci porta salendo (e non di poco) verso la vetta

strada

la salita termina al rifugio Parafulmen dove con nostra grande sorpresa abbiamo incontrato la nostra insegnante di Spinning che ci aveva preceduto. Lei il Sellaronda lo ha già affrontato e concluso così come il suo compagno che era li con lei. Il mondo come si dice è proprio piccolo a volte..

parafulmen

sosta di rito con polenta e cervo, indossiamo la mantellina anti-vento perché la temperatura era a dir poco frizzante e poi giù per la discesa di rientro. Il primo pezzo lo si fa con le bici in spalla, colgo l’occasione per consigliare infatti il percorso alternativo che porta prima a Clusone e poi lungo la ciclabile di nuovo a Ponte Nossa da dove siamo partiti. Non appena la strada ce lo ha consentito siamo rimontati in sella e abbiamo affrontato la discesa dove visto il fondo sdrucciolevole e i numerosissimi sassi ho fatto quasi più fatica che a salire..

Riusciamo però ad arrivare alla macchina appena prima che inizi a piovere, stanchi ma soddisfatti!

SENSAZIONI -8: Mauro sta entrando in super-forma, è la nostra punta di diamante! In salita ha un altro passo e infatti lo perdo presto, prima del bivio di Stonhenge per intendersi, mi aspetterà al calduccio del rifugio.. io ho le gambe un pò giù di tono che non mi consentono di forzare l’andatura e di tenere lo stesso passo di Mauro nonostante i battiti siano comunque a regime. Sensazione un pò di pesantezza, riesco comunque a salire con la mia andatura senza fermarmi, spero di migliorare nelle prossime uscite.

Certo visto così è dura.. e sapere che per affrontare il Sellaronda è come se di questa salite ne dovessimo fare quattro di seguito.. la cosa scoraggia e spaventa alquanto se ti fermi un secondo a pensarci su.. ma forse il trucco è proprio qui, inutile pensarci adesso. Adesso testa bassa e pedalare, allenarsi e basta. Solo così si può sperare di migliorare la condizione, ormai il tempo stringe, il Trentino è dietro l’angolo, ci siamo quasi ragazzi!

A proposito dell'autore

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata