Lunedì di ferie.. la giornata è nuvolosa, le previsioni dicono che dovrebbe tenere ma le nuvole non sembrano essere della stessa opinione. Mi fido del meteo e carico la bici in macchina, spulciando tra la rete ho trovato una traccia interessante che si sviluppa sui monte che affacciano sul lago d’orta. Sono circa 45Km per 1570mt di dislivello. Si parte!

anello mottarone

quota anello mottarone

La partenza è fissata nei pressi delle piscine di Pisogno, frazione di Miasino. Attraversato il centro del paese la traccia bel presto porta a prendere una sterrata che si sviluppa nei circostanti boschi sino a divenire sentiero: qui prime difficoltà,la strada sembra perdersi in uno spiazzo anche se in realtà poco prima di giungere al termine si stacca una traccia di sentiero abbastanza scosceso che aggira il versante della montagna e scende a valle incrociando nuovamente una strada sterrata. Proseguendo in costeggio al torrente Agogna, l’itinerario conduce alla presa dell’asfalto per Coiromonte le cui indicazioni, superato Sovazza e lasciata la provinciale per Gignese, si seguono senza particolari difficoltà.

In Coiromonte seguendo le indicazioni per la “Passeggiata degli Alpeggi” si pedala su una bella sterrata dal buon fondo e pendenze altalenanti all’interno di una vegetazione in cui prendono progressivamente piede betulle, felci e verdi pendii; la traccia procede in continuo e divertente saliscendi, con buone vedute panoramiche, sotto le pendici del Monte Falò, supera il bivio per l’Alpe Nuova e prosegue in decisa risalita verso un’area attrezzata per picnic al termine della quale si incontra l’asfalto della provinciale che da Armeno risale alla vetta del Mottarone, avvolta completamente dalle nubi.

salita al mottarone

Si segue ora l’asfalto per circa 4,5 km sino a giungere nei pressi delle strutture turistiche dove termine la salita e dove approfitto per prendermi un cappuccio caldo e una brioches (confezionata!) alla modica cifra di 4€… Si prosegue oltre in leggera discesa in direzione della stazione a monte della funivia Stresa-Mottarone fin tanto che a destra, nei pressi di una curva, si stacca una cementata dal fondo molto rovinato che conduce velocemente alla vetta: qui si aprono ampi panorami sull’arco alpino e prealpino con il Lago Maggiore ed il golfo Borromeo in primissimo piano. Per la successiva discesa si segue la cementata appena percorsa (in alternativa si può scendere dalla vetta direttamente per una diretta traccia di sentiero tra i prati) e si devia a destra su asfalto in direzione della funivia. Presso la struttura della stazione, scende a valle una traccia quasi subito in fuoristrada: trattasi del sentiero “L1”, mulattiera molto acciottolata/pietrosa che si sviluppa con tratti anche molto ripidi, per cui risulta opportuno mantenere alta la concentrazione.

La traccia gps, dopo circa 2,3 km di discesa su mulattiera abbandona le indicazioni per il sentiero “L1” e conduce alla presa dell’asfalto della provinciale che collega Stresa con il Mottarone, nei pressi della Fonte Vitaliana: si risale per circa 130 metri di dislivello e 2 km sino a quota 1.130 mt ove, in corrispondenza di alcuni rustici abbandonati, si stacca sulla sinistra una forestale che procede in traverso lungo il versante della montagna. Seguendo fedelmente la traccia gps, superate in single-track alcune deviazioni nel bosco e seguendo per buona parte la traccia della Granfondo del Mottarone che aggira il Motton Salè, si affronta dapprima un tratto nei prati (traccia non particolarmente visibile, monitorare gps con attenzione) e successivamente un ottimo e divertente sentiero in una magnifica faggeta.

Al termine della discesa, con ultimo tratto su forestale, si giunge su asfalto della provinciale tra Gignese e Sovazza, poco prima della località “Cascinone”. Attraversato l’asfalto la traccia riprende in decisa salita su forestale molto impegnativa sia per fondo che per pendenze guadagnando circa 100 metri di dislivello sino alla sommità del Monte Scincina dove si apre un fantastico scenario contornato da verdi colline; siamo ora all’interno dell’Alto Vergante lungo il sentiero Dorsale “V” che lambisce in continuo saliscendi le vette del Monte Cornaggia, del Monte Toriggia e del Monte La Guardia: in questa fase le deviazioni incontrate sono molteplici e non possono essere facilmente qui descritte per cui è opportuno seguire fedelmente la traccia gps anche se il territorio dell’Alto Vergante offre molteplici itinerari che permettono in ogni caso di giungere alla medesima destinazione con facili varianti.

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Il sentiero della Dorsale impone di superare altre due impegnative salite, una delle quali deve essere condotta a mano per qualche decina di metri causa fondo estremamente devastato dalle piogge. Infine, la traccia gps abbandona la dorsale per scendere a valle nelle vicinanze di Pisogno dove un tratto dapprima su sterrato e poi su asfalto riporta alla partenza

Giro abbastanza impegnativo sia per il dislivello affrontato che per i continui saliscendi, sopratutto nella seconda parte percorrendo la traccia in fuoristrada lungo la Dorsale dell’Alto Vergante: gli ottimi panorami offerti dal Mottarone e dagli alpeggi circostanti ed il senso di grandi spazi aperti delle tracce che si sviluppano lungo le sue pendici ripagano però ampiamente gli sforzi compiuti.

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TRACCIA GPS

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