Lunedi 12 Ottobre, giornata nuvolosa ma non fa freddo.
L’appello si fa in fretta a farlo, Siamo io ed Eliano oggi. Meta del viaggio è la Dorsale Lariana con passaggio per i rifugi Cacciatori, Capanna Mara e Riello, abbiamo scaricato una traccia e decidiamo di seguirla, ispirati dal percorso.

Il giro si sviluppa all’interno del cosiddetto “triangolo lariano” con partenza dalla città di Erba.

Usciti da Erba si risale su ripida strada dall’iniziale fondo asfaltato in direzione cascina Zoccolo per proseguire successivamente su strada sterrata seguendo in parte le indicazioni per il “Buco del piombo”, grotta naturale all’interno di complesso carsico dalla millenaria formazione ed ora purtroppo non più accessibile causa franamenti collegati a recenti temporali;

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giunti al bivio per tale luogo ci si mantiene sulla sinistra lungo la strada forestale principale che conduce, non senza passaggi poco agevoli, all’Alpe del Vicerè incrociando la strada asfaltata che sale da Albavilla.

Ben presto la strada ritorna ad essere su fondo sterrato/bitumato passando dalla locanda Cacciatori dove approfittiamo per la sosta per un cappuccio e un thè caldo

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Con una serie di strappi importanti

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si giunge alla Capanna Mara

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da cui si può godere di notevole vista sul territorio brianzolo sottostante, anche se il cielo e le nuvole sembrano essere minacciose

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Con ultimo strappo su sentiero ciclabile si giunge alla bocchetta di Palanzo a quota 1210mt e da qui,con breve sentiero in discesa, ci si innesta sul classico itinerario della dorsale lariana (Brunate-Bellagio) in direzione Monte S.Primo.

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Arriviamo quindi al rifugio Riello dove mentre facciamo una piccola pausa per sgranocchiare qualcosa e riposarci veniamo raggiunti da un ragazzo in mtb, Pierre, che casualmente sta seguendo la stessa traccia. Si aggrega a noi e ripartiamo in tre!

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Attraversiamo ampie carrareccie panoramiche e sentieri ciclabili

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il paesaggio è bellissimo, Il cambio di colore delle foglie è uno dei primi richiami dell’autunno. La clorofilla, che è il pigmento verde delle foglie che produce energia per gli alberi, si decompone gradualmente in autunno, rivelando gli altri colori, marrone, arancione, giallo e rosso.

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parte quindi una bellissima discesa, a tratti molto tecnica dove bisogna stare molto attenti alle traiettorie e a mantenere una discreta velocità onde evitare di far impiantare l’anteriore sui numerosissimo sassi e radice che sono presenti sul tracciato. La concentrazione qui deve essere sempre massima

si giunge ai piedi del Monte Falò da cui si devia a destra lungo sentiero ciclabile in discesa che conduce a valle, in località Caglio, innestandosi dapprima su strada dal fondo bitumato ed in seguito su asfalto.

Giunti al paese di Asso- con passaggio in fuoristrada-, la via del rientro avviene tendenzialmente su strade a bassa percorrenza di traffico alternando vari saliscendi (passando per Canzo e Castelmarte) fino a giungere al centro di Erba e da li’ al punto di partenza

il gps segna 37km e 1350mt di dislivello, non male.

Oggi le gambe hanno girato benissimo, Eliano ha avuto qualche problemino di crampi dovuti dal fatto che era fermo da un pò e gli abbiamo tirato il collo!

Giro molto bello, consigliato!

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