La bella stagione è ormai alle porte, orde di Bike parcheggiate per mesi in box e cantine, sono pronte a scendere in pista per scatenarsi… e voi ??
Salute e benessere sono il primo passo per incanalare tutte le energie verso il vostro obiettivo sportivo, corpo e mente sono meccanismi complessi e devono lavorare in perfetto equilibrio.
Oggi con l’aiuto della nostra esperta KATIA BORRONI cercheremo di capire quali sono i concetti base che regolano questo aspetto.

DRENAGGIO EMUNTORIALE ED EFFICIENZA FISICA SECONDO LA NATUROPATIA

Scopo della Naturopatia è educare alla salute e contribuire al benessere globale degli individui. La Naturopatia non cura la malattia ma si propone di mantenere o ripristinare la salute “secondo natura” ; di ricercare ed agire con metodiche e rimedi naturali sulla vera origine e causa del malessere o disordine della persona, considerata nella sua complessità fisico-psichica-emozionale. Non sostituisce l’intervento della medicina ufficiale ma ne è da supporto considerando la SALUTE come “uno stato di completo benessere fisico, psichico/emotivo, sociale e non semplice assenza di malattia” (così come definito anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità ).

Con l’arrivo della Primavera, la natura è in fase di rinnovamento così come il nostro fisico; le scorie accumulate durante l’inverno dovute magari ad un’alimentazione non sempre corretta, all’utilizzo di medicinali a breve o lungo periodo, allo stress di una vita frenetica, a pensieri ed emozioni ricorrenti non sempre positivi ma anche all’inquinamento atmosferico, sottopongono il nostro organismo ad un intenso lavoro di “eliminazione” . Quando il nostro corpo è carico di “tossine”, la sua vitalità generale diminuisce, facendo peggiorare tra le altre cose, anche le prestazioni sportive. Possiamo riconoscere il manifestarsi di varie strategie di detossificazione spontanea come: stanchezza cronica/sonnolenza, mal di testa ricorrenti, gonfiori addominali, difficoltà digestive, muco, crampi e dolori articolari e muscolari, che sottopongono gli organi emuntori (pelle, reni, fegato, intestino, sistema linfatico, polmoni) ad un super-lavoro. In tale condizione il nostro corpo è in una situazione di “acidosi” per cui dovrà attivare dei processi per bilanciare la gran quantità di tossine. E’ utile a questo punto verificare il nostro grado di acidosi attraverso delle apposite cartine acquistabili in Farmacia, in cui immergere le seconde urine del mattino (dopo colazione), prima di pranzo e prima di cena misurandone il Ph: un valore di 7, indica un Ph neutro; un valore inferiore a 7 indica un Ph acido; un valore superiore a 7 indica un Ph basico o alcalino; vien da sé che più il Ph è acido, più stiamo predisponendo il nostro corpo a vari disturbi; un valore nella norma non dovrebbe scendere al di sotto del 7. Questa misurazione per essere attendibile, dovrebbe proseguire per 10-15 giorni .

ALIMENTAZIONE E ACIDOSI

Il primo passo della lotta contro l’acidosi del corpo non è assumere preparati deacidificanti (che possono però essere integrati in un secondo tempo) ma modificare il proprio modo di alimentarsi; non occorre eliminare tutte le sostanze acidificanti, ma solo equilibrarle con le altre. Per esempio il pesce è, dopo il formaggio, il prodotto animale più acidificante. Ma è una fonte importante di omega-3, quindi equilibrandolo con le verdure nello stesso pasto permette di alimentarsi correttamente.
Tenete conto anche della quantità consumata e della varietà. Importante è mangiare cibi di stagione e variarli spesso nella dieta: la monotonia dà luogo a lungo andare ad intolleranze e sovraccarichi tossinici, come l’eccesso di alimenti con glutine o di cerali raffinati (fatti con farina 00). I cereali sono da considerarsi moderatamente acidi, quindi meglio utilizzarli in chicchi, come riso integrale e miglio, il più alcalino tra tutti.

Ricordiamo alcuni cibi tra i più acidi che vanno perciò limitati o bilanciati con altri più alcalini:

Pesce
Frutti di mare e altri molluschi
Crostacei
Tutte le carni, soprattutto i salumi e carne rossa
Uova intere
Formaggi stagionati (il più alto è il parmigiano!)
Ciliegie e banana
Tutti i cereali e le farine
Pane di segale e di frumento
I legumi (tranne i fagioli che sono deacidificanti)
Noci
Zuccheri raffinati

Tra i cibi deacidificanti invece:

L’uva (quasi dieci volte più deacidificante della media della frutta!), mela, pera, kiwi, ribes nero
Tutte le verdure, soprattutto spinaci, sedano, cavolfiore, carote, zucchine
Fagioli
Visto il loro largo uso, è meglio cercare di limitare anche le “solanacee” (patate, peperoni, melanzane, pomodori) ricche di alcaloidi, le “solanine” , che gradualmente rimuovono calcio dalle ossa per depositarlo a livello delle articolazioni, dando luogo a lungo andare a dolori e infiammazioni soprattutto in soggetti più predisposti.

Il Naturopata può usare varie tecniche per un riequilibrio della persona……

UN AIUTO DALLA FITOTERAPIA

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Il drenaggio è un’azione molto profonda perché viene stimolato tutto il sistema linfatico, che è deputato alla mobilizzazione delle tossine accumulate a livello del tessuto connettivo, che delimita gli spazi intercellulari, dove vengono “scaricate” in primo luogo le tossine che si formano all’interno delle cellule. Proprio per questo prima di assumere qualsiasi preparato va valutato lo stato energetico complessivo della persona perché un’azione drenante eccessiva su un soggetto anergico può indebolire ulteriormente. In Fitoterapia vengono usati i gemmoterapici, le Tinture Madri e le tisane. Per fare alcuni esempi, si possono citare tra i gemmoderivati (che hanno un’azione più dolce rispetto alle Tinture madri): il Rosmarino e il Ginepro che vanno ad agire sul fegato; come drenante linfatico è indicata la Betulla verrucosa gemme. Il Gemmoderivato va sempre diluito in mezzo bicchiere d’acqua e bevuto a sorsi, da tenere un attimo in bocca per favorire l’assimilazione sublinguale che ne aumenta l’efficacia. Altre piante molto utili per il drenaggio e la depurazione epato-renale sono tarassaco, cardo mariano e carciofo in Tintura Madre. Per le modalità di assunzione e la scelta dei rimedi è bene comunque sempre riferirsi ad un esperto del settore.

Tra le tisane citiamo quella all’ortica, in quanto la sua assunzione contribuisce ad eliminare gli acidi e le scorie dall’organismo oltre ad essere ricca di minerali quali calcio, potassio, fosforo, ferro, silicio, sodio, manganese, titanio, rame, magnesio e ferro. Si possono procurare le foglie secche di ortica da un erborista; si usano un paio di cucchiaini della pianta essicata per ogni tisana che si desidera preparare, lasciando in infusione in acqua bollente per una decina di minuti circa. Non fare bollire l’ortica è importante, per evitare che la pianta perda parte delle sue proprietà.
Un processo di drenaggio ha bisogno di un tempo più o meno lungo, a seconda di quanto la persona è “intossicata”….non meno comunque di tre settimane e da ripetere a cicli nell’arco dell’anno, soprattutto in vista dei cambi di stagione


FIORI DI BACH

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Sono rimedi vibrazionali scoperti dal dott. Edward Bach nella campagna del Galles ; egli scoprì che alcuni fiori sono in grado di riequilibrare e riarmonizzare mente e corpo. I più indicati in primavera sono : Walnut (il fiore del Noce), utile per tutti i periodi di cambiamento e Crab Apple (il fiore del Melo Selvatico) che purifica su tutti i piani: fisico, emozionale, mentale. Si assumono in gocce durante la giornata per 3-4 settimane. La scelta dei fiori e il dosaggio sono comunque sempre preceduti da un colloquio con un esperto in floriterapia.

REFLESSOLOGIA PLANTARE

La stimolazione di punti riflessi sull’arco plantare è un’arte molto antica che si attua con la pressione delle dita. Con questa tecnica si possono stimolare gli organi emuntori per favorire il processo depurativo. Massaggiando i punti riflessi di rene, sistema linfatico, fegato, vescica biliare, colon, polmoni ma anche applicando sugli stessi fasci di luce colorata si spinge il corpo ad utilizzare la sua enorme capacità di riequilibrio, predisponendolo all’utilizzo di nuove energie.

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Tutte queste informazioni sono a scopo puramente informativo e non a carattere terapeutico o curativo considerando che il Naturopata NON utilizza strumenti clinici e NON fa diagnosi, di competenza esclusiva della Medicina ufficiale ; in caso di patologie accertate è comunque d’obbligo rivolgersi prioritariamente al proprio Medico curante; nell’eventualità in cui l’individuo stia seguendo terapie sanitarie, il Naturopata invita sempre a NON interromperle.

Katia Borroni
(Formazione in Naturopatia presso Scuola di Medicina Olistica- SIMO di Milano )

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