Ultima fatica prima delle tante agognate vacanza, l’Alta Valtellina bike marathon 2016 si è piacevolmente rivelata la gara più bella della stagione!
Giornata bellissima dal punto di vista meteo, percorsi stupendi segnati perfettamente, organizzazione impeccabile e panorami mozzafiato hanno fatto da sfondo a questa dura ma esaltante tappa che ci ha consentito di aggiungere altre 4 stelle al nostro personale palmares in vista del prestigio 2016, all’appello adesso ne mancherebbero solo tre..

L’Alta Valtellina Bike Village Isolaccia di Rasin ha ospitato la sede della partenza, dell’arrivo della gara, della consegna pacchi gara, del pasta party, di tutti i servizi e gli eventi collaterali.

L’Alta Valtellina Bike Marathon è partita come da programma alle 8:15 dallo stadio di Isolaccia e in 7 km si è saliti, prima su asfalto e poi su sterrato fino a S. Antonio. Da lì si è poi arrivati fino ai 1.930 metri dove, nella stretta gola, i concorrenti hanno visto le Torri della Valle di Fraele, uno dei punti di forza del sistema di fortificazioni che doveva proteggere la Valdidentro dalle frequenti invasioni.

Per una decina di chilometri si è pedalato su questo un altipiano posto ad una quota di poco inferiore ai 2000 metri, passando prima a fianco del laghetto di Monte Scale e poi ai due laghi artificiali di Calcano.

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In località Val Pettin è iniziata salita su fondo compatto che in 4 km ha portato l’Alta Valtellina Bike Marathon fino al Passo Trela (2300 mt.). Un single track ha portato la corsa in Val Pila.

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Dopo una serie di saliscendi si è arrivati vicino al confine con la Svizzera, il lago di Livigno (1.800 mt.).

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Da qui quando si erano già percorsi una trentina di chilometri si è saliti in 5km su strada bianca fino ai 2.350 metri del Passo Alpisella. A quel punto si è scesi fino alla diga di S. Giacomo, dove ci sono le sorgenti dell’Adda.

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Qui c’è stato un lungo tratto pianeggiante (6,5km) poi è seguita l’ascesa fino alle Bocchette di Trela (2.350mt), lunga 3.5km, raggiunta dopo aver pedalato per una cinquantina di chilometri.

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Da qui sono ricominciati i saliscendi fino a raggiungere l’ultima grande ascesa di giornata, quella che in 3,5km portava fino a 2.320 metri di Passo S. Colombano. E’ seguita la discesa che ha riportato i concorrenti che hanno raggiunto Isolaccia dopo 95 km.

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Che dire.. a parte un piccolo inconveniente tecnico durante la gara per “necessità fisiologiche” tutto perfetto! Meteo, percorso, organizzazione, riscopri, concorrenti, paesaggi.. non si poteva chiedere di più!

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qui di seguito i commenti a caldo di Mauro, buttati giù di getto ancora prima di farsi la doccia!

Alta Valtellina marathon la gara più bella della stagione!
La valtellina oggi ci regala una giornata stupenda scenari mozza fiato con i suoi laghi: cancano, San giacomo e livigno , un passaggio sulla diga San Giacomo che divide i due laghi, una visuale del ghiacciaio di cima piazzi i pascoli con i suoi animali e le baite stupende, pinete e suggestive montagne, per non parlare del tracciato perfetto. Salite capaci di mettere alla prova qualsiasi bikers dando poi lo spazio per recuperare con discese pulite e divertenti, i singol track suggestivi e ben tenuti pedalabili in salita e divertenti nelle discese. Percorso ben segnalato con cartelli che indicavano km mancanti al traguardo e prima di ogni salita indicazioni sulla lunghezza e il dislivello da affrontare. Anche quando il percorso marathon si è incontrato con il Classic non c’è stata troppa confusione, qualche ingorgo ma nulla di che giusto per rifiatare. Molti i ristori sempre ben forniti di cibo e bevande, il calore della gente lungo il percorso: mai trovata un accoglienza così, tifo lungo tutto il tracciato e alcune baite in alpeggio si erano organizzate con striscioni e strumenti da stadio per tifare il passaggio di tutti i concorrenti. Tra gli atleti tanta gente forte anche nei tesserati amatoriali tutti disciplinati e con la voglia di divertirsi e godere della bellissima giornata, voglia di fare gruppo dal più forte al meno preparato e scambiarsi battute e incintamenti ha reso il tutto più divertente e leggero, pochissime scene di bikers che volevano passare a tutti i costi anche in punti dove non è possibile o è pericoloso per arrivare 5min prima. Insomma una giornata di festa di grandi imprese all’insegna della passione della MTB. Al traguardo mi piace sempre vedere l’arrivo anche degli altri bikers e oggi è stato più emozionante del solito il sorriso è la gioia si leggevano su tutti volti! Mettete a calendario questa marathon per il 2017 non ve ne pentirete
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