Ultima arrivata nel team, una full all-mountain “ignorante”.
29 pollici, escursione 120-120, assemblata inseguendo le offerte dei vari siti piuttosto che strappando affari sul mercatino: vediamo come va!

L’idea nasce da un’offerta trovata su un sito di un telaio 29″ biammortizzato

telaio

il prezzo è ottimo e la cosa si fa interessante.

Trovo poi sul mercatino un’ammo FOX ctd Kashima 200×51

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Recupero poi guarnitura

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e gruppo Shimano XT smontato dalla Torpado per far posto al mono XX1

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Come cerchi recupero un paio di Mavic Crossroc con le relative gomme

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i freni li recupero dalla Giant Talon LTD e sono dei Magura MT2 abbinati a due dischi da 180mm

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la forca è un’ottima FOX 120 CTD Evolution

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con comando a manubrio che comanda contestualmente anche l’ammo posteriore

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stem da 70mm

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e a completare il tutto un reggisella telescopico TranzX con comando a manubrio

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Il primo test sul campo lo abbiamo fatto a Livigno, nell’escursione ai Laghi di Cancano e alle fonti del fiume Adda

fonti adda

La prima cosa che si nota è che a differenza della forcella, l’ammo posteriore non blocca perfettamente. Da verificare se sia un difetto o se da come sento in giro sia proprio una caratteristica della serie Factory che ho montato

In salita si va bene a patto di non alzarsi sui pedali per rilanciare, li infatti l’effetto dell’ammortizzatore seppur bloccato disperde parte della forza sprigionata sui pedali. Trovato un passo costante invece si riesce a salire e la leggera oscillazione anzi aiuta nei passaggi più scassati. Mi riservo ulteriori approfondimenti per capirci qualcosa di più

La forcella invece è una bomba, come da tradizione FOX del resto

Ottime anche le gomme e i cerchi devo dire

I freni inizialmente mi hanno lasciato un po’ perplesso in quanto la frenata era decisamente scarsa
Una volta rodate le pastiglie Alligator (interessante la piastrina “ice” per raffreddarle) le cose sono decisamente migliorate

Sul piano la comodità offerta dall’ammo posteriore è evidente ma è in discesa che troviamo le maggiori soddisfazioni.
Le ruote da 29″ infatti e il lavoro contemporaneo del gruppo di ammonizzazione regalano confort e feeling di un altro livello rispetto che con una front e anche dove il terreno si fa più scassato si avanza tranquillamente. Oltretutto a darci una mano in tutto questo è il reggisela telescopico, un must dato che lo monto anche sulla Torpado

Una bici di questo genere potrebbe quindi risultare l’arma definitiva per affrontare i percorsi marathon come le gare a cui abbiamo partecipato

Certo se ne paga decisamente il peso rispetto ad una front in carbonio ma tutto sommato anche il peso del telaio di questa Cube non è eccessivo devo dire

Insomma una bike “ignorante” tuttofare, avremo modo di approfondirne la conoscenza durante i prossimi giri

Stay Tuned!

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