Le avevamo viste in anteprima allo stand Vittoria della DOLOMITI SUPERBIKE 2016 e ci erano piaciute esteticamente.
La tassellatura e le caratteristiche sembravano molto interessanti, la nuova mescola in GRAPHENE sembrava promettere faville, non restava che provarle.

Reperirle non è stato semplice però, non si trovano facilmente da nessuna parte, addirittura ci era venuto il dubbio se mai le avessero messe in produzione, si trovava qualcosa on-line ma solo in misura 29″. Invece ultimamente girando per negozi in tempo di saldi le ho viste li, una coppia, che mi aspettava! Forte del fatto che ormai le mie erano alla frutta ho colto l’occasione e le ho portate a casa.

La casa le descrive come delle coperture estremamente scorrevoli, adatte al cross country
“Coperture estremamente scorrevoli dal battistrada autopulente, i canali favoriscono la pulizia del battistrada da fango e detriti e il suo profilo rotondo assicura transizioni in curva lineari”

Ma la cosa che caratterizza maggiormente questa gomme è la mescola da cui sono composte, il GRAFENE!

Il Grafene è un materiale rivoluzionario che si presenta nella forma di un foglio di carbonio sottile, quasi trasparente.
Nella sua forma più estrema si presenta come un singolo atomo (1/1,000,000,000° di metro). Vittoria utilizza il Grafene di Directa Plus, chiamato G+, che ha uno spessore tra i 2 e gli 8 atomi.
Vittoria utilizza solamente il Grafene di migliore qualità, chiamato “pristine”, in modo da poterne sfruttare al massimo i benefici nei propri prodotti.
Rispetto ad altre forme di Grafene esistenti, l’elevata qualità garantisce miglioramenti nei materiali sui quali viene applicato (gomma per le coperture e
carbonio per le ruote) dalle 4 alle 6 volte maggiori.

Vittoria ha inoltre deciso di diventare azionista di Directa Plus, in modo da essere ancora più coinvolta nella Ricerca e Sviluppo di questa azienda,
allaricerca delle migliori innovazioni sui materiali.

Le gomme Vittoria sono ora “intelligenti”. Le mescole IT’S diventano più rigide e scorrevoli, o morbide e aderenti, a seconda del bisogno del ciclista. Se la ruota scorre nella direzione di marcia, la gomma è più rigida, offrendo la minore resistenza al rotolamento possibile. Se il ciclista sta frenando, accelerando o curvando, la mescola si modifica per garantire grip e aderenza al terreno. Prima dello sviluppo del Grafene, vi è sempre stata la necessità di accettare un compromesso tra velocità, aderenza, durata e resistenza alle forature. L’introduzione del Grafene è innovativa perchè non richiede più la ricerca del suddetto compromesso. Il Grafene permette di massimizzare tutte le caratteristiche ricercate dal ciclista.

La mescola è denominata 4C, che è un processo di stratificazione che utilizza 4 tipi di mescole differenti nello stesso battistrada. Il processo 4C offre una versatilità senza eguali, permettendo di separare tra la mescola alla base e in superficie, sia nella zona centrale che laterale
del battistrada. Beneficiando di tutte le proprietà di ogni mescola, la loro distribuzione è testata per arrivare ad avere il miglior
prodotto immaginabile.

Ma andiamo a testarle sul campo!

Innanzitutto premetto che si montano abbastanza facilmente, le spalle rinforzate aiutano a mantenere la forma mentre si montano sul cerchio e la tallonatura avviene immediatamente senza alcun problema.

Come teatro del test abbiamo scelto il parco delle Groane e il parco che porta al lago di Montorfano, ambiente che in questo periodo alterna tratti secchi e polverosi ad altri umidi e infangati (nelle zone dove passano i trattori). I numerosi saliscendi sconnessi e pieni di ciottolati completano un percorso in cui riusciamo a trovare situazioni molto differenti tra di loro, l’ideale per il nostro test.

La prima impressione è quella di una gomma solida e ben fatta. Nei tratti secchi la tenuta in curva è ottima e le gomme scorrono via veloci.
Nei tratti bagnati non notiamo particolari differenze, il grip è sempre ottimale e come indicato da VITTORIA il battistrada si pulisce dal fango molto velocemente. Nei trasferimenti su asfalto la gomma è scorrevole per quanto possa esserlo una gomma tassellata da fuoristrada, anche qui nessun problema direi.

La cosa che mi ha lasciato stupito è il grip che si ha sul ciottolato sconnesso in salita. Li dove altre gomme perdevano aderenza facendoti “sgommare” diciamo e pedalare a vuoto, le nuove GATO invece hanno un grip decisamente elevato e ti consentono di salire con pedalata regolare.
Questo è un vero punto di forza che può fare la differenza

Le premesse direi che sono state mantenute, il primo test sul campo di 84Km le ha decisamente promosse, adesso vediamo come si comporteranno nella prova di durata

Stay tuned!

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